I luoghi abbandonati di Milano

Carissimi amici e carissime amiche che ci avete aiutato in questi mesi a raccogliere più di 60 segnalazioni di luoghi abbandonati in giro per la città, grazie. Vi scrivo per dirvi che per quanto riguarda il materiale raccolto in questo spazio passiamo oggi ad una fase di progettazione, a cui seguirà in futuro una di attuazione. L’associazione temporiuso.net, l’assessorato all’Urbanistica del Comune di Milano e il DiAP, Dipartimento di Architettura e Pianificazione Politecnico di  Milano, in accordo con gli assessorati al Decentramento, Cultura e Demanio,  Cultura, Demanio, Tempo Libero, firmeranno a breve un protocollo d’intesa per avviare un percorso di mappatura, emersione della domanda e dell’offerta di spazi  in abbandono nelle 9 zone di Milano. Ho comunicato all’associazione tempo riuso.net le vostre segnalazioni, e vi invito a continuare individuare nuovi luoghi che possano diventare una risorsa per la città e indicarli sul loro sito, di cui troverete il link cliccando qui. Rimane a vostra disposizione, ovviamente, lo spazio dedicato ai commenti, che continuerò a leggere con interesse. Un caro saluto

Daniela Benelli

Temporiuso è un progetto di ricerca-azione avviato nel 2008 in partnership da Cantieri Isola e da Precare.it, oggi riunite nell’associazione Temporiuso.net, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano e Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano. Dal 2009 la ricerca ha avuto il sostegno e contributo dei ricercatori e tirocinanti del laboratorio multiplicity.lab, DiAP Politecnico di Milano ed è stato avviato temporiuso.net, una rete di collaborazioni con associazioni, attivisti e ricercatori a scala locale ed internazionale.Il progetto si rivolge, per ora, al Comune e alla provincia di Milano e si propone di utilizzare il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti vuoti, in abbandono o sottoutilizzati di proprietà pubblica o privata, per riattivarli con progetti legati al mondo della cultura e associazionismo, dell’artigianato e piccola impresa, dell’accoglienza temporanea per studenti e turismo giovanile, con contratti ad uso temporaneo a canone calmierato.

Associazione Temporiuso.net

137 comments

  1. Gentile signora Benelli, le segnalo:

    - corso XXII Marzo 16 – edificio abbandonato con apparenti ristrutturazioni in corso da anni, mai ultimate (e stando a googlemaps, a quel numero corrisponde una sede comunale!)
    - corso XXII Marzo 22 – altro edificio in ristrutturazione da oltre vent’anni (caso segnalato recentemente anche da Monguzzi e Civati)
    - piazza Santa Maria del Suffragio angolo via Fiamma – due edifici fatiscenti e oggetto di reiterati sgomberi negli ultimi 18 mesi, uno dei due edifici direttamente sulla piazza

    A parte segnalare il tutto, cosa è veramente possibile fare?
    Cordiali saluti,
    Edvige

    • Daniela Benelli

      Gentile signora Edvige, innanzitutto grazie per le segnalazioni. Raccogliere una documentazione è la prima cosa da fare per affrontare il problema.

      Poi, dai banchi del Comune si potrà fare molto:
      -Chiamare rispondere delle opere non ultimate e degli edifici del demanio comunale abbandonati e non utilizzati.
      -Proporre di darle in concessione o in comodato a associazioni, cooperative giovanili, artigiani in cambio della loro ristrutturazione (come il Comune ha fatto in alcuni casi, vedi i caselli di Porta Venezia, ahimé assegnati all’Associazione panettieri che ne fa un uso assai poco sociale e molto commerciale).
      -Per gli spazi privati si possono penalizzare i proprietari che non provvedono alla manutenzione e al riuso e offrire come alternativa contratti temporanei di utilizzo in attesa della destinazione finale. Anche in questo caso ci sono stati esempi in Bovisa (la stessa Triennale Bovisa è frutto di un accordo di questo genere).

      Molte di queste proposte sono nel programma di Pisapia. A seconda della titolarità del bene si possono proporre soluzioni diverse. Quello che non si può più tollerare è l’incuria, la disattenzione e la sciatteria con la quale si abbandonano al degrado intere aree e edifici della città.

      • grazie per avere risposto e pubblicato… a livello minimale, quello che posso fare per il momento l’ho fatto: ho votato, e credo di aver votato bene!
        nel frattempo segnalo un altro paio di casi, in cui continuo a incappare ogni volta che passo dal quartiere cinese: via Giannone 8, edificio abbandonato e fatiscente, da cui ultimamente hanno tolto i ponteggi lasciando solo una protezione per evitare che i pezzi di cornicione vadano a schiantarsi sulla testa dei passanti; e via Cesariano angolo viale Elvezia dove, a quanto mi è stato detto da un residente della zona, un edificio ex comunale ha visto susseguirsi gli sfratti degli inquilini (con promesse di reintegro mai mantenute), i lavori di ripristino, e la vendita a una banca con incanto mai pubblicizzato… da almeno 5 anni gli alloggi sono rimasti vuoti, unico occupante: una boutique!
        cordiali saluti e buon lavoro

      • Gentile Daniela Benelli, insieme a mio marito siamo a capo di una neo nata associazione di promozione sociale. quello di cui abbiamo bisogno e stiamo cercando è proprio uno di quegli edifici in abbandono da ristrutturare e/o da mettere a nuovo in comodato, come dice lei. siccome sono in Italia da due anni e non conosco bene le regole, le chiedo, se possibile, qual’è l’iter da seguire per chiedere ed eventualmente ottenere uno degli edifici in questione. Mi scuso se non è di sua competenza. Grazie mille. Paola

      • Francesco Benvenuto

        Avrei voluto scrivere proprio oggi dell’ abbandono dei Palazzi di Piazza Santa Maria del Suffraggio… sotto gli occhi di tutti.

        Noto con piacere che gia’ se ne e’ occupata un altro cittadino e noto con dispiacere che la risposta dell’ Assessore risale ad un anno fa e ancora il degrado e’ sotto i nostri occhi.

        Assessore, venga a fare un giro in piazza S.Maria del Suffraggio ora ci sono anche i Superspacci abbandonati.

        La prego di non deluderci e di non farci ritornare alla cultura del dichiarare senza il fare…

        Grazie!
        Francesco

        • Daniela Benelli

          Gentile Francesco,
          conosco la zona di cui parla.
          A seguito di una breve indagine mi informano che l’assessorato al Commercio sta già pensando a qualche progetto di riqualificazione per il mercato comunale di Piazza Santa Maria del Suffragio. La invito ad entrare in contatto con la segreteria dell’assessore d’Alfonso chiedendo se possono anticiparle qualche informazione, perchè io rischierei di darle notizie scorrette.

          Per quanto riguarda le due palazzine che si affacciano sul piazzale, a seguito di un riscontro con la zona 4, mi hanno comunicato che si tratta di una situazione esistente purtroppo da tempo, di cui è ben a conoscienza sia il consiglio di zona che la polizia locale. Mi confermano inoltre che hanno difficoltà a trovare soluzioni poichè la proprietà degli edifici è privata. Per avere maggiori informazioni a riguardo può entrare in contatto con la zona 4 . Troverà i riferimenti dell’assessorato al commercio e del Consiglio di Zona 4 sul sito del Comune.

          Spero di averle dato informazioni utili, cordiali saluti

  2. Ogni anno degli amici di Parigi vengono a trovarmi e mi chiedono quando verranno sistemati i luoghi dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Per loro è incomprensibile che siano ancora nello stesso stato di allora. Oltre a via torino e via del Bollo ci sono anche via Santa Marta, via Lupetta, via Molino delle Armi e molti altri. Cosa sono, un memento mori?

  3. Vi segnalo Casa Morigi, al centro di una forte speculazione immobiliare, in via Morigi 8.

  4. valentina falorni

    segnalo anche l’antica sede del Tiro a segno nazionale, in piazzale Accursio. La bellezza e il degrado del luogo parlano da soli.

  5. Gentile Daniela
    ho visto nei suoi luoghi da salvare c’è lo stabile in via Torino angolo Via Palla.
    lo sa che la Moratti aveva venduto l’area parcheggio adiacente per costruire e mettere dell’altro cemento.
    Sarebbe un bel segno aver un parchetto per bambini, adesso che abbiamo vinto.
    Filippo

    • Daniela Benelli

      Gentile Filippo,
      ti ringrazio. Che bellissima idea la tua.
      Tutte le vostre segnalazioni sono importanti e suggerirò a chi di competenza di prenderle in esame.
      Come sai molte delle decisioni infelici prese dalla giunta di Letizia Moratti purtroppo non potranno essere bloccate facilmente. Ma non disperiamo!

  6. Segnalo Via Canonica 79, una volta era una pensione (ARIS)

    • Daniela Benelli

      Cara Fabrizia, Grazie.
      Abbiamo fatto delle ricerche per capire se qualcuno si sia mai occupato della questione a livello mediatico, in modo da avere qualche informazione e poterne ricostruitre la storia. Ma come spesso accade per molti immobili abbandonati della città è piuttosto difficile. Tuttavia segnalare la loro presenza è il primo passo.

  7. Un luogo piccolo e uno grande:

    1) edificio dell’Acquedotto al confine del parco Trotter, Via Giacosa, zona 2. Privo del tetto da anni, edificio del Novecento con una situazione simile a quella del Poligono di Piazzale Accursio. Visibile qui:
    http://www.flickr.com/photos/96331851@N00/225963771

    2) L’immenso spazio sotto al “rilevato dei binari” della Stazione Centrale e diramazioni. Tunnel e sotterranei ex officine e depositi commerciali, ora abbandonati. Corrono voci su una grande ristrutturazione della Società Grandi Stazioni, ma tutto è fermo e intanto nelle adiacenze (zona 2) ci sono concessioni di parcheggi sotterranei multipiano da scavare nelle piazzette adiacenti, con i tipici disagi e contrarietà dei cittadini.
    Visibile con Google maps, inserire ad es:
    Milano, via Ferrante Aporti / Via Sammartini / via Pontano / Via Angelo Mosso…

    Grazie.
    Angelo

  8. Buongiorno,
    complimenti per l’iniziativa!
    Faccio segnalazione quasi banale, via ferrante aporti e via sammartini: tutto il lato ferroviario è in stato di abbandono. Le potenzialità del luogo sono moltissime, basterebbe pensare a Brick Lane a Londra. Sempre nella stessa zona, segnalo il fatto che non ci sono barriere antirumore lungo le ferrovie e l’inquinamento acustico è insopportabile (abito proprio dove “è caduto” un treno un anno fa).
    Grazie e buon lavoro

  9. Un altro enorme “luogo abbandonato” è il grattacielo completamente vuoto di via Galvani, vuoto da fine anni 90, chiamato Torre Galfa (angolo vie GALvani-FAra).
    Ogni tanto si è parlato della sua ristrutturazione … sui giornali.
    Qui un video recente:
    http://www.youtube.com/watch?v=OIG3R8_Y2gE
    Mi piace pensarlo come sede di studi e laboratori di giovani imprese, artisti, creativi, visto come è luminoso e open space. Almeno una parte. Non è necessario che il giovane emergente si installi sempre in un capannone industriale buio e freddo dove si consumano megawatt di illuminazione. E con una riconversione energetica potrebbe essere quasi autosufficiente, ce n’è uno così a Madrid che è stato costruito quando questo veniva abbandonato.
    Chissà di chi è la proprietà.

    • Daniela Benelli

      Una segnalazione con moltissime informazioni. Grazie.
      Anche io spesso guardo all’estero per informarmi sugli sviluppi dei progetti più interessanti. Se le cose funzionano bene perchè non imitarle? L’esempio a cui ti riferisci è forse la Casa Encendida?
      Sulle proprietà degli edifici abbiamo dovuto arrenderci anche noi in alcune situazioni, e adottare il simbiolino “giallo” per indicare i casi in cui la proprietà è dubbia o sconosciuta!

      • La Casa Encendida non la conoscevo, interessante… ma non parlavo di quella, solo di semplici esempi tecnici di riconversione energetica dei grattacieli con il solare.
        Comunque ce ne sono, in Europa, di esempi di spazi riconvertiti per le energie giovani e innovative.
        Certo, ci vogliono mezzi, ma forse ci vuole anche un’inventiva finanziaria, imprenditoriale e promozionale.
        Forse abbinare ogni spazio lavoro con qualcosa di espositivo e/o qualche altro servizio che lo possa ripagare un po’.
        Forse vedere se si può accedere a qualche linea finanziaria UE o a qualche fondazione bancaria che abbia queste finalità. Anche di altre regioni, se fosse qualcosa collegabile all’expo per la promozione dei loro territori.
        Poi, si sa, anche gli incubatori di impresa non è che poi sempre facciano nascere i figli, alle volte sono solo assistenziali, o di facciata… oppure onestamente ci si prova ma non decollano.
        Io comunque “al posto del Comune” mi concentrerei più sul recupero delle notizie su tutti gli spazi esistenti e su proprietà e destinazione attuale, ci sono gli uffici tecnici disponibili ora, se ne potrebbe fare poi una lista-libro bianco e avviare dei “concorsi di idee” per qualcuno significativo. Già un riuso a fini sociali/servizi e uno a fini expo per ogni zona…
        E intanto, le segnalazioni e le proposte di riutilizzo si potrebbero stimolare a livello territoriale coinvolgendo i CdZ.

  10. nello stesso stabile del Centro Incisione Alzaia Naviglio Grande 66 , esiste un Archivio Storico di Libri d’Artista Artists’ Books Archives , con oltre 600 opere-libro internazionali
    attivo con mostre rassegne dal 1982, creato e diretto da Gino Gini e Fernanda Fedi..Non scordatelo; è una situazione di Cultura, da valorizzare a livello istituzionale!

    • Daniela Benelli

      Verissimo! Scusate la dimenticanza.
      Come potrete vedere nella descrizione ho provveduto ad aggiornare.
      E’ proprio grazie alle vostre segnalazioni che l’utilità di questo elenco svolge la sua funzione prima e più immediata: far conoscere le diverse situazioni. Vi saluto e vi faccio i complimenti per il vostro magnifico lavoro, invito tutti a venirvi a trovare.

      • gentile daniela benelli, come capirà non siamo molto avvezzi ai sistemi interinali, vediamo solo ora la sua segnalazione e la ringraziamo moltissimo..
        sarebbe nostra intenzione trovare un posto adatto ad un Archivio ormai storico quale il nostro e farne , in seguito, donazione al Comune di Milano..si stanno interessando anche altri musei e biblioteche; desidereremmo se possibile avere un colloquio con Lei. la ringraziamo per l’attenzione. fernanda fedi e gino gini
        http://www.fedi-gini-artistbook.org

    • mattia / giada

      cari Fernanda e Gino, noi avremmo in mente un bellissimo progetto che comprende la rivalutazione del vostro bellissimo stabile, ho scritto una e-mail all’assessore accennandole qualcosa, se fosse possibile sarei felice di parlarne anche con voi e con la scuola di incisione. Vorrei sapere in quali giorni ed orari posso trovare entrambi, in modo da poter passare e fare quattro chiacchere assieme e capire se può essere di vostro interesse. a presto

  11. Francesca Calanchi

    salve, vi segnalo un’altra piccola area devastata dai bombardamenti e tutt’ora transennata. E’ in via Scaldasole, quasi di fronte al CAM. Servono delle foto? Domattina le posso fare e postare. Ditemi solo dove

    • Daniela Benelli

      Buona sera Francesca. Se non diventa impegnativo, ti lascio l’indirizzo mail che sto usando per i progetti, in attesa che sia attivato un profilo web istituzionale. Se invece preferisci, segnalerò la cosa ad un mio collaboratore che provvederà entro il week end a documentare la situazione che ci segnali. Gazie per il tuo prezioso contributo.

  12. umberto monestiroli

    Buongiorno.Vorrei segnalare la ex fabbrica Borletti(1911),tra via Costanza e pzza Irnerio.Palazzone abbandonato e con grandi pericoli per la sicurezza dei passanti.Ho provato a scrivere all’ex vice sindaco,alle istituzioni che dovrebbero prendersi carico d questi problemi ed ho chiamato persino i vigili del fuoco.Ho perso tempo.Ho tutta la documentazione se può servire.Vada avanti e attenzione agli scontri.Umberto

    • Daniela Benelli

      Gentile Umberto, il progetto è partito come luogo in cui raccogliere le segalazioni. E per ora ci troviamo ancora in questa fase operativa. Ma presto speriamo di passare a un livello operativo successivo. Tuttavia non sappiamo ancora quale e chi potrà coinvolgere. Servirà del tempo per fare le cose come si deve. La invito a tenere tutta la sua documentazione perchè è la nobile testimonianza del tempo che ha dedicato per cercare di risolvere un problema della città, e spero potrà tornare utile al momento giusto. Sarà inevitabile che qualcuno si indispettisca (come è già successo per l’articolo del Corriere della Sera di mercoledì 22 giugno). Pazienza!

  13. una cosa da dire di via Morigi 8 è che negli anni ’80 è stata per un po’ di tempo -e occupata in parte da loro- la sede dei COM, i Collettivi Omosessuali Milanesi (Mario Mieli, Corrado Levi per dirne solo due).
    Platinette all’inizio della carriera di showgirl :-) si esibiva lì col gruppo teatrale cui apparteneva, le Pumitrozzole.
    ricordo feste bellissime (ancor più perché io ero poco più che adolescente), parte di una Milano dimenticata.

  14. direi che palazzo litta in corso magenta merita una bella menzione. ho provato a navigare il lungo e in largo sul web, inviare email a vari personaggi ma niente! non si riesca a capire a che punto sono i lavori dopo non so più neanche io quanti anni

    • Daniela Benelli

      Menzione approvata! Faremo anche noi qualche piccola ricerca, sperando di ottenere qualche informazione, ma intanto è stato segnalato.
      Grazie

  15. Cosa dire di Via Scaldasole, dove il comune è proprietario di
    immobili lasciati al degrado progressivo per mancanza di soldi. L’unica cosa che ha saputo fare la giunta precedente è stato inventarsi la legge regionale 27 per poterci aumentare i canoni d’affitto per la posizione centrale. Perchè queste case non vengono messe in vendita, a costo di enormi sacrifici tutti potremmo acquistarle e far rinascere questa via in stato di abbandono.
    Ho letto che la Moratti prima di andarsene ha venduto un piccolo giardinetto che si trova in Scaldasole 6, diventerà “la collina dei conigli”?

    • Daniela Benelli

      Che bella citazione letteraria! Le informazioni che ci dai sono preziosissime, e si aggiungono ad un’altra segnalazione su quel povero angolo di via Scaldasole. Speriamo che si chiarisca presto la situazione.

  16. Ho letto oggi l’articolo su Corriere Milano relativo ai luoghi abbandonati e ho subito cercato questo spazio per fare la mia segnalazione. Si tratta dell’edificio di proprietà del Comune di Milano di Viale Monte Grappa 6 noto come ex Albergo Isolabella, L’albergo (1 stella se non ricordo male), un pò malandato ma comunque con gli impianti in ordine (come ho potuto constatare io stessa nel corso di un sopralluogo svolto nell’ambito dei miei compiti di ufficio), svolgeva una sua funzione sociale in quanto si rivolgeva ad un’utenza di bassissimo livello (lavoratori italiani ed extracomunitari, persone senza fissa dimora e qualche turista squattrinato, come potevo constatare personalmente in quanto all’epoca abitavo nelle immediate vicinanze ), ma fu sfrattato dal Comune di Milano non perchè non pagasse il canone (che per quel che ne so veniva versato regolarmente al Settore Demanio e Patrimonio), ma perchè doveva essere destinato (guarda caso) a Pensionato per lavoratori extracomunitari. Venne predisposto dall’Ufficio Stranieri, che allora faceva capo all’Assessorato alle Periferie (Del Debbio), un progetto che doveva essere finanziato non ricordo se dalla Regione Lombardia o dall’Unione Europea. Nel frattempo occorreva anche predisporre il progetto di recupero dell’edificio e per far ciò venne dato un incarico ad un progettista esterno e il progetto fu anche inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Tutto era in moto, ma, non ricordo bene per quale motivo, il finanziamento non arrivò, senza contare che la maggioranza dell’epoca litigava aspramente sulla destinazione d’uso; nessuno voleva il pensionato per extracomunitari (a cominciare dal nostro, fortunatamente ex, Vice Sindaco) e così si pensò di destinarlo a pensionato per mamme e bambini extracomunitari (anche se si trattava di un servizio un pò inflazionato perchè c’erano già altre strutture comunali a ciò destinate). Tra una lite politica, un’indecisione politico-amministrativa e la mancanza di soldi, oltre a tutto il lavoro inutile dei dipendenti del Comune, vennero spesi i soldi per pagare il progettista esterno (a memoria dovevano essere circa 300 milioni di vecchie lire), il Comune smise di percepire l’affitto dall’albergatore, l’immobile è lì vuoto ad ammuffire (e soprattutto nei primi anni vennero fatti innumerevoli sgomberi da accupanti abusivi), e se vogliamo, un servizio che già c’era oggi non c’è.
    Io non abito più vicino a Viale Monte Grappa e da tempo non lavoro più ai servizi sociali (oggi mi occupo dei famigerati parcheggi sotterranei), ma mi capita spesso di passare lì davanti e, come cittadina e come “comunale”, mi piange il cuore nel vedere un edificio così centrale completamente abbandonato.
    Ma non è l’unico caso, c’e la palazzina di Via San Marco 49, proprio accanto alla Conca delle Gabelle di cui si parla al numero 1, c’è la Cascina Monluè, c’è la Cascina Garegnano Marcido, che, mal ridotta com’era forse nel frattempo è crollata … e ci sono tanti edifici sotto utilizzati o male utilizzati, e spero che anche su questo la nuova Giunta lavori sul serio e non per svendere o dare gratis agli amici come è stato fatto finora.
    Buon lavoro Assessore Benelli!

    • Daniela Benelli

      Sono tantisimi i luoghi amati dai milanesi lasciati al loro decadente destino. Come si evince dall’articolo del Corriere che anche io ho letto. E dato che i cittadini dedicano molta più attenzione alla loro città di quanto pensasse la vecchia amministrazione, le segnalazioni sul web sono altrettanto numerose. Ma il web può essere anche dispersivo. Da qui l’idea di creare uno spazio nel mio blog da dedicare alla loro raccolta e messa in evidenza, sperando di poterle presto utilizzare in un progetto più ampio. Ti ringrazio per il tuo prezioso contributo!

  17. Gentile Daniela,
    sono Nicola della webradio di quartiere Baggio shareradio.it, le segnalo l’ex-istituo Marchiondi di Baggio (via Noale angolo via Mosca) per cui a suo tempo erano stati stanziati fondi per la ristrutturazione. Come progetto sul territorio abbiamo più volte provato a portare all’attenzione della città il valore architettonico e potenziale sociale della struttura.
    Nel progetto di ristrutturazione sono coinvolti politecnico di Milano, comune di Milano, fondazione Cariplo. Forse pensare di cominciare a renderne agibile almeno una porzione potrebbe essere un bel segnale nei confronti di un quartiere che sembra aver perso ogni speranza che questo luogo torni ad essere risorsa per il quartiere e la città.

    Approfitto inoltre per segnalarle, se già non lo conosce, il prezioso lavoro condotto dall’associazione Cantieri Isola di cui faccio parte: tempo riuso – http://www.temporiuso.altervista.org/

    Buon lavoro e grazie per l’attenzione

    • Daniela Benelli

      Gentile Nicola, farà parte integrante del mio lavoro entrare presto in contatto con tutti i consigli di zona e tutte le associazioni di quartiere. Quindi la tua è una doppia segnalazione! grazie.

  18. Grande Daniela!
    Le segnalo un palazzo bellissimo in via Vivaio 10, proprio davanti all’Istituto dei ciechi… qualcuno sta aspettando che crolli per le solite speculazioni.
    E anche una bella cascina, assediata da case orribili, in via Tertulliano, 65.
    Sottoscrivo in pieno la vostra linea… tenete duro!
    Grazie.
    Giacomo

  19. Edificio all’angolo fra via Tamagno e via Scarlatti: é a due passi da corso Buenos Aires e ogni volta che lo vedo mi chiedo quante persone potrebbero abitarci e farlo rivivere.
    Una casa abbandonata deve essere considerata alla stregua di una carcassa d’auto lasciata sul suolo pubblico: una casa vuota è un’occupazione abusiva del bene comune “città”al quale tutti coloro che la desiderano dovrebbero avere diritto.

  20. Gentile Daniela,
    segnaliamo un’area nel quartiere Isola lungo Via Pepe angolo Via Borsieri, vicino all’ingresso al sottopasso ferroviario della Stazione Garibaldi.
    L’area pubblica da anni è stata adibita a deposito per materiali edili. Ora e’ inutilizzata, chiusa, cintata da lastre di metallo fatiscenti e pericolanti.
    A fianco c’e’ un piccolo giardino protetto dal Garante per la tutela degli animali del comune di Milano, in quanto sede di una piccola colonia di gatti.
    Adiacente c’e’ un piccolo un parcheggio.
    Il quartiere soffre in maniera grave della mancanza di spazi verdi,
    la situazione è diventata drammatica con la chiusura nel 2007 dei
    Giardini di Via Confalonieri, unica area verde di prossimità.
    Siamo un gruppo di abitanti del quartiere che da piu’ di un anno, uniti con il nome di “ISOLA PEPE VERDE” promuove l’apertura dell’area per sistemarla a verde, spazio giochi, attivita’ artistiche e di ritrovo.
    Il giardino che proponiamo, per la centralità rispetto al quartiere, per la vicinanza con le scuole materna, elementare e media, è ideale per rispondere all’emergenza per la mancanza di verde di prossimità di cui tutto il quartiere e un’intera generazione di bambini stà soffrendo, inoltre con la volontà di tutti,
    può essere trasformata e resa disponibile in pochi mesi.
    Vorremmo un giardino comunitario, curato e vissuto dagli abitanti del quartiere.

    Abbiamo svolto diverse iniziative, tra le quali:
    - Osservazione al Pgt, in cui si chiedeva di inserire il giardino nel nuovo Piano,
    che è stata respinta nel merito, indicando che il Comune intende costruire sull’area edifici di pubblica utilità non meglio precisati.
    - Officine per la città: abbiamo partecipato con un intervento alle officine x Pisapia, nel tavolo Citta’ Metropolitana – Terra e Verde.
    - Consiglio di Zona 9: il nostro progetto è stato proposto alla Commissione per la Città sostenibile dell’11 gennaio. Il CDZ9 ha poi deliberato il 27 gennaio 2011
    l’ appoggio al giardino proposto da Isola Pepe Verde, approvando a maggioranza la richiesta di riqualificare a verde l’area e di coinvolgere i proponenti, i cittadini e il CDZ 9 nella ricerca della soluzione progettuale più rispondente alle esigenze del quartiere e di chiedere quindi ai Settori competenti dell’Amministrazione Centrale di attuare quanto descritto in relazione.
    Attualmente siamo in attesa di avere risposta dall’Amministrazione riguardo sia questa delibera, sia la nostra recente richiesta di sistemazione temporanea a giardino “provvisorio” comunitario per l’area.
    Ci auguriamo che si attui quanto desiderato e promosso, e che l’area venga quindi velocemente trasformata a verde e vissuta dagli abitanti.
    Grazie
    http://www.facebook.com/pages/Isola-Pepe-Verde/125389367522362

    • Daniela Benelli

      Gentili amici di ISOLA PEPE VERDE, il vostro progetto mi sembra già ben avviato e spero trovi adeguato riscontro con le persone competenti in materia della nuova Amministrazione. Essendo recente il cambio alla guida del Comune, forse servirà ancora qualche tempo.
      Per questo tipo di segnalazioni molto dettagliate e propositive, che in qualche modo possono coinvolgere direttamente il mio Assessorato, vi invito ad utilizzare il gruppo che ho creato su facebook Decentriamo Milano: più voce ai quartieri, oppure il mio indirizzo di posta istituzionale che trovate sulle pagine del blog.
      In ogni caso, finchè non avremo studiato fino in fondo un progetto più completo per ottimizzare e valorizzare tutte le vostre segnalazioni, inizierò col dedicare al vostro progetto il giusto spazio su questa pagina.
      Un caro saluto.

  21. Non ho modo ora di leggere tutti i post, e può essere che mi ripeta, ma ci terrei a sottolineare che, oltre al fatto che in periferia essitono centinaia di aree abbandonate (sia private, ma per la maggior parte di proprietà comunale) e dove molti anziani se ne sono impossessati per coltivare orti, ritengo che il Comune di Milano dovrebbe continuare su questa strada, così almeno provvisoriamente non impedire un ulteriore imbruttimento dell’area al momento inutilizzata. Ciò è chiaro che debba avvenire previo una mappatura di tutti i terreni facenti capo al Comune e previo accertamento del loro stato attuale.. (fatto inattuabile a causa dello scarso n. dei dipendenti attuali) Perciò penso sia importante segnalare quali siano le aree in stato di abbandono da parte dei cittadini. Ciò detto io consiglierei anche, dal punto di vista normativo, di mettere in atto l’art. 19 del R.E. che recita: 1 “i proprietari hanno l’obbligo di mantenere le costruzioni (..). in condizioni di abitabilità, decoro (..) ” c. 2 e c. 3 omissis.. Sta di fatto che questo articolo, insieme agli altri qua non riportati, ma da leggersi, è ormai diventato obsoleto, intanto perché il Comune non ha personale a sufficienza per imporre ai proprietari di mantenere il decoro.. (es. una volta si obbligava la proprietà a rifare la facciata, se quest’ultima era ammalorata) ma e soprattutto le precedenti legislature si sono disfate completamente delle responsabilità in capo al Comune, tanto che anche in caso di stabili pericolanti, è l’amministratore del condominio a doversene far carico., laddove i singoli cittadini sono ormai in balia di tecnici privati scrupolosi e /o privi di qualsiasi scrupolo.. e laddove ormai neppure l’ASL esegue sopralluoghi su segnalazione di cittadini, come se ormai tutto avesse un carattere civilistico privato..Questo -per concludere- è avvenuto anche in assenza di norme sanzionatorie che inducessero chi viene meno ad un obbligo di pagarne eventuali conseguenze, così col tempo rendendo Milano sempre più una città ammalorata ove i proprietari possono dormire sonni tranquilli sino alla conclusione di un contratto più proficuo di compravendita..

    • Daniela Benelli

      Gentile signora Sommariva,
      anche nel caso della sua segnalazione, come ho scritto nel post precedente, la invito a rivolgergere i futuri commenti così propositivi, dettagliati e ricchi di preziose informazioni, al gruppo che ho aperto su facebook (di modo che si potrà creare anche un dibattito immediato con molte altre persone interessate all’argomento!) o al mio indirizzo e-mail istituzionale. Vorrei che fossero maggiormente valorizzati in tale modo.
      Il mio blog, un po’ più personale, e quindi anche meno formale, si propone molto più modestamente in questa piccola sezione, di creare un archivio delle aree abbandonate.
      La ringrazio per delle osservazioni così coerenti e la invito a mantenere sempre viva la passione per Milano che ha dimostrato.

  22. Chiedo scusa ma sono un po’ scettico, anche se spero in qualcosa di meglio. Ottima iniziativa che spero non resti nel libro dei sogni. Però penserei prima a cose piccole e realizzabili immediatamente. A oggi una città dell’importanza di Milano non ha più una guida o anche una pianta aggiornata per quanto riguarda i toponimi, dei quali il sindaco Moratti era prodiga. In giro si trovano piante del 2008, se va bene. Il Tuttomilano della Seat s’è fermato al 2009 e le guide Vincitorio e Di Lauro sono scomparse insieme con i loro benemeriti e tenaci fondatori. Il servizio “Decentramento e municipalità” potrebbe convincere quelli della “Toponomastica” a pubblicare un elenco completo delle vie sul sito del Comune e a tenerlo aggiornato? (Magari con una mappa di riferimento, ma so di chiedere troppo…)

    • Daniela Benelli

      Nessuna scusa! Per il solo fatto di avere espresso un’opinione (peraltro molto interessante e in cui cita alcuni dei problemi che mi hanno portato a dare vita a questo progetto qualche mese fa) in maniera intelligente, educata e propositiva, lei merita tutta la mia attenzione. Dato che le ultime osservazioni di questo progetto mi sembrano andare oltre alla semplice segnalazione, sto invitando ad aderire al gruppo che ho aperto su facebook, Decentriamo Milano: più voce ai quartieri, oppure a farmi segnalazioni più elaborate al mio indirizzo mail istituzionale.
      Le auguro una buona serata

  23. Mi permetto di segnalare l’area compresa tra viale jenner via livigno e via guerzoni dove ci sono edifici magnifici ma malandatissimi. C’è un giardino Parco Bassi voluto dagli abitanti anni fa, ci sono i vigili, l’associazione attive come prima, il centro psicologico (non so bene) ospitati in edifici più o meno restaurati. Area è quella di un ospedale per cui la prorietà è dell’asl. E’ proprio vicino alla bella villa hanau del consiglio di zona. Nella strada c’era la “moschea” negata a milano.
    L’area potrebbe diventare un ottimo centro civico polifunzionale per i giovani e le associazioni della zona.
    tempo fa avevo proposto ad alcuni di promuovere un’azionariato di quartiere, visto che qui a dergano bovisa spuntano palazzi come funghi, ma sembrava un’impresa impossibile sopratutto dopo che è stato creato il centro Charly. Ma pensavo di riproporlo al comitato cittadini per pisapia di zona. Sarebbe una bellissima e utilissima iniziativa: perchè si potrebbe “acquistarlo” mediante il lavoro come l’autocostruzione e dare la possibilità a restauratori e progettisti green di renderlo autosufficiente. E’ un grande progetto, un sogno ma se ogni sogna un centrimetro, visti quanti siamo in una zona altro che bazzeccole.
    sari

    • Daniela Benelli

      Tantissimi sono i luoghi dall’enorme potenziale inespresso! Anche per questo mi ha subito incuriosito cercare di scoprire quali e quanti fossero in città. Date le difficoltà incontrate a muovermi da sola, ho chiesto un aiuto anche al web, che non ha mancato di farmi avere il suo appoggio esprimendosi su questa pagina di segnalazioni.
      I Consigli di Zona, le associazioni di quartiere e i comitati per Pisapia sono un’ottimo luogo in cui proporre idee per chi come lei è affezionata al suo quartiere e ricca di iniziativa. Appena troverò il tempo necessario inizierò ad essere operativa sul territorio per incontrare di persona le associazioni di quartiere e i Consigli di Zona.
      Grazie per la segnalazione.

  24. Gentile dott.ssa Benelli,
    sono il coordinatore del Comitato Salvaguardia Ambiente zona 7.
    Le alleghiamo le Osservazioni al PGT presentate al Comune di Milano e puntualemte boccoate in blocco: in esse troverà una serie di informazioni utili per luoghi, cascine e borghi di grande valenza storica, in stato di abbandono.
    http://gen2007-mag2011.partecipami.it/?q=node/1828/19996&single=1&#
    In attesa di un cortese riscontro, Le porgiamo i nostri saluti più cordiali.
    p/Comitato Salvaguardia Ambiente zona 7
    Massimo de Rigo

    • Daniela Benelli

      Gentile signor Massimo De Rigo,
      la ringrazio per il lavoro che svolge, e per questo la invito se lo trovasse nel suo interesse, ad aderire al gruppo che ho dedicato al decentramento su Facebook: Decentriamo Milano: più voce ai quartieri.
      Tutte le indicazioni che mi ha segnalato con il suo link, contando sulla sua pazienza per il tempo di cui avremo bisogno per immetterle su questa pagina, troveranno spazio e saranno un’utile risorsa in futuro. Non intervengo sulle modalità di approvazione del PGT, perchè credo non ve ne sia bisogno.
      Le auguro una buona serata e le faccio i miei più cari saluti complimentandomi ancora, prima di tornare io stessa agli ultimi impegni di questa lunga giornata.

  25. Daniela Benelli

    A tutti voi che avete contribuito con tanta passione a questo progetto sui luoghi abbandonati di Milano.

    Oltre a incoraggiarvi a socializzare le vostre informazioni sul gruppo facebook “Decentramo Milano: più voce ai quartieri” vorrei assicurarvi che tutto questo lavoro -che sono sicura continuerà -non andrà perduto.
    Ne ho già parlato con le due colleghe della Giunta di Milano più direttamente interessate: Lucia Castellano (casa, demanio e lavori pubblici) e Lucia De Cesaris (urbanistica).
    Sono molto interessate alle vostre segnalazioni e cercheremo di costruire una mappa che serva all’azione amministrativa. Sia per il Pgt, che come saprete verrà riesaminato alla luce delle osservazioni pervenute dai cittadini e comitati e liquidate “a metro” dalla precedente amministrazione, sia per studiare i provvedimenti più appropriati per rimettere le cose in movimento.
    Ci serve ancora un po’ di tempo. Siamo solo all’inizio e le cose che da fare sono tantissime. Ma abbiate fiducia, e continuate ad arricchire di informazioni questo progetto. Non a tutte so dare risposte, ma tutte sono utili. E ancora GRAZIE per il vostro aiuto. Lavorando insieme miglioreremo la nostra città.

  26. Antonia Grigetti

    Gentile Signora Benelli, la ringrazio per qst’opera, è commovente. Vedere qst palazzi abbandonati a se stessi è sempre una grande ferita per me. Le segnalo, incastonata tra il parco Livigno, via Guerzoni, via Livigno e la circonvallazione, un’ area che era quella dell’ex ospedale Bassi, al cui interno ci sono ancora diversi edifici bellissimi in stato di degrado avanzato ma sono certa recuperabili. Sono piccoli edifici, erano i padiglioni dell’ ospedale, che potrebbero ospitare le attivita’ piu’ svariate, dal sostegno agli anziani, ai bambini, biblioteche, aree per dipingere, scuole per stranieri e molto altro.
    La ringrazio fortemente
    Antonia

  27. Gentile Assessore Benelli, vorrei fare ancora alcune segnalazioni che riguardano il mio quartiere.
    La prima riguarda una piccola palazzina all’inizio di Via Fara (al civico 3); è abbandonata da quando io ho memoria di questa zona di Milano e cioè circa vent’anni.
    La seconda riguarda un’area posta nella stessa Via Fara, ma ad angolo con Via Adda, facilmente riconoscibile dalla recinzione in mattoni rossi (come si può vedere utilizzando Street View di Google). Fino a due o tre anni fa era utilizzata come parcheggio di superficie ma poi il parcheggio è stato chiuso e da allora l’area è abbandonata.
    Infine in Via Fabio Filzi ad angolo con Via Tarra (praticamente in Piazza 4 Novembre) c’è un grande edificio, sembra destinato a uffici, anch’esso abbandonato da lunghi anni. Per molto tempo è stato transennato e circondato da un ponteggio che creava problemi igienici indicibili (data la vicinanza con la Stazione Centrale), ma recentemente ho visto che il ponteggio non c’è più, il palazzo sembra anche in condizioni dignitose ma è vuoto come prima, e non oso pensare al valore commerciale di uno stabile come quello nella zona!
    Comunque leggere questo lungo, e sicuramente incompleto, elenco di edifici e aree abbandonate in zone anche centralissime di Milano, mi fa pensare a come sarebbe meglio utilizzare il territorio già edificato prima di costruire tante torri per uffici (che secondo me rimarranno vuote come le tante che lo sono già) e palazzi per abitazioni extralusso in una zona, come quella Garibaldi/Repubblica che è sotto i miei occhi tutti i giorni, invece del più grande parco che Milano avrebbe potuto avere. Solo alberi, verde e spazi pubblici al posto della speculazione che ci hanno regalato finora i nostri amministratori.

  28. Buongiorno,
    la vostra iniziativa mi e’ subito piaciuta e vi scrivo per segnalarvi l’edificio assolutamente fatiscente di Via Montebello 21, in queste condizioni da circa 30 anni.
    Grazie per l’attenzione.

  29. Gent. ma,
    ho letto del sito in un articolo del Corriere di qualche settimana fa_ mi permetto di aggiungere anche una mia segnalazione riguardante un edificio di via Lamarmora, angolo via Pietro Micca, evacuato da più di 15 anni e in totale stato di abbandono_
    grazie per l’interessamento

  30. angolo Via Fra’ Luca Pacioli – viale Papiniano
    mercato comunale inutilizzato.
    complimenti per l’iniziativa.
    link google maps

  31. E parlando di ex mercati comunali, ce n’era uno anche in piazza Santa Maria del Suffragio, che poi diventò supermercato, e che ormai da mesi e mesi è chiuso… ma perché non proporlo, nel caso fosse ancora proprietà del Comune, a una catena di alimentari biologici?

  32. segnalo il link ad un thread specifico sull’argomento”Milano abbandonata”: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=82457102#post82457102
    nel quale sono apparsi esaustivi materiali fotografici su realtà in stato di colpevole degrado quali le Scuderie De Montel, situate a ridosso dello Stadio di S.Siro o del Diurno Venezia, albergo e “centro commerciale” ante litteram posto sotto via Vittorio Veneto angolo Corso Bunos Aires (il suo soffitto è la spianata di cemento davanti allo Spazio Oberdan) ed altre ancora.

  33. Vi segnalo in Bovisa, via Durando, di fronte al Politecnico un grande edificio di cui però è stato costruito solo lo scheletro in ferro, e la grande aerea intorno è completamente degradata, così da almeno 10 anni.
    Sempre in Bovisa, affianco al 68 di via Candiani c’è un’area cantiere, con scavi per un ipotetico edificio, una gru e delle palizzate in legno al posto del marciapiede, tutto abbandonato anch’esso da almeno 10 anni.

  34. Sempre in Bovisa segnalo inoltre la grande area in via Baldinucci dell’ex fabbrica e deposito di scenografie del Teatro alla Scala. E’ stato demolito tutto 3 anni fa e un cartello cita come committente, per la demolizione, il Politecnico di Milano. Si ha qualche notizia in Comune? Tanti complimenti per questa iniziativa

  35. Gentile Daniela

    Prima di tutto, da Milanese, grazie per l’iniziativa perchè sensibilizzare le persone a guardare meglio quello che distrattamente vedono tutti i giorni è importante per migliorare le cose.

    Io ho la (s)fortuna di abitare praticamente attaccato alla Cascina di via Tertulliano 65 (n° 39) e devo dire che lo stato di abbandono è costante fin dai primi anni ’70

    Avevo seguito a suo tempo l’interrogazione citata, ma come si può vedere in questo link, tutto è finito nel nulla:

    http://gen2007-mag2011.partecipami.it/?q=node/7468

    E’ un vero peccato che tutto stia diventando sempre più fatiscente e pericolante, perchè oltre alla cascina si potrebbe riqualificare la Roggia Gerenzana che gli passa ancora affianco e non intubata o coperta di asfalto ha ancora l’acqua relativamente pulita perchè arriva dal naviglio.

    In attesa di buone notizie, comunque grazie!

  36. Ottima iniziativa!

    Segnalo lo sfacelo degli edifici (scuderie?) posti innanzi a Villa Litta di Affori.
    Tutto è transennato da, a quanto ho capito, circa dieci anni. Forse si attende solo il crollo.

    Grazie.

  37. Daniela, anzitutto vorrei esprimere il mio apprezzamento per la sua iniziativa.
    Penso che la sua posizione, le dia modo di dare evidenza, in ambito istituzionale, di un sentore che di certo, io e i miei concittadini, condividiamo, ogniqualvolta ci si trovi nei pressi del corrispettivo scempio, a nord, sud, est, ovet o centro città!
    Detto questo, oltre a confermare il pessimo stato di conservazione dell’edificio di via Ripamonti 88, vorrei segnalare, più verso la periferia, la cascina diroccata intorno alla quale via Sibari, disegna suo tortuoso percorso. E’ stata puntellata e in parte smantellata, nel corso degli anni, ma costituisce una ferita, soprattutto per il fatto di esser stata definitivamente abbandonata, nella possibilità di un recupero; ed è forse questo, l’aspetto più amaro, perchè di quel che rimane, l’ombra di un affascinante passato non è stata rimossa!
    Saluti.

    Simone

  38. Complimenti vivissimi.

    Se non sbaglio non è stata segnalata l’area adiacente al cavalcavia Bacula, in particolar modo il famigerato ex palazzo delle Poste di Piazzale Lugano, da parecchi anni ormai avamposto della malavita.

  39. Bella iniziativa!

    Segnalo i civivi 1 e 3 di Via Tommaso Gulli (zona Piazzale Siena).
    A seguito di un incendio i due stabili – im precedenza completamente occupati – sono stati sgomberati e l’ingresso murato, ma il degrado resta e non vi è alcuna traccia di lavori.

  40. salve
    vedere che qualcosa cambia è sempre una sorpresa, e da una sensazione piacevole: forse un giorno anche questo paese sarà semplicemente “normale”
    Mi è capitato di suggerire alla segreteria di un assessore di affittare alle associazioni culturali spazi pubblici non utilizzati, Roma ne è piena, invece di regalare, come facciamo noi , 2000 euro al mese ad un privato. Inoltre facevo osservare che in occasioni come quella che ci si era presentata, di usufruire di fondi CEE per restauro nostra sala teatrale, i fondi sarebbero stati meglio utilizzati perché finalizzati a restaurare un bene pubblico ..e non di un privato
    Il silenzio unito a stupore dell’interlocutore mi dava la certezza che la proposta risultava non solo poco interessante ma non comprensibile …
    saluti buon lavoro

    • Daniela Benelli

      Vero, Lorenzo.
      Una delle cose più sconfortanti e’ stato proprio l’uso degli spazi e dei luoghi pubblici. Ora proviamo a cambiare rotta radicalmente.
      Grazie per il tuo commento!

  41. buongiorno, come Libere rape metropolitane, il network dei community garden di Milano, noi stiamo mappando anche i terreni inutilizzati e le aree degradate che potrebbero invece ospitare un community garden, sul modello di quanto avviene a New york, San Francisco e ormai anche nelle principali città europee. sulla mappa che si trova sul sito http://ortodiffuso.noblogs.org sono segnalati alcuni punti. un ottimo lavoro è stato fatto dalla zona 9 che ha mappato tutti i suoi terreni “sprecati”.
    i community garden hanno dimostrato, partendo da aree di degrado, di saper ricostruire il tessuto sociale e urbano, trasformando interi quartieri rischio. io proprio in questi mesi sto andando nelle principali capitali europee per fare intervisye, video, raccogliere materiali. gli esempi ci sono e sono anche facili da copiare! Grazie comunque del suo prezioso lavoro di mappatura.
    mariella bussolati

    • Daniela Benelli

      Grazie a lei, Mariela!
      Mi faccia sapere i risultati del suo lavoro di documentazione all’estero.
      A presto!

      • Buon giorno e grazie. I risultati del mio lavoro non saranno immediati: per quanto riguarda il libro devo ancora confermare l’editore. per quanto riguarda i video (che invece dipendono solo da me) devo finire di visitare le principali città e spero prima di Natale di riuscire a fare un primo montaggio.
        Ho però invece tutte le informazioni, con alcuni esempi che secondo me sarebbero perfettamente copiabili a Milano. Si tratta di giardini a costo zero, che in compenso coinvolgono la popolazione e danno un bel respiro ai quartieri. Se desidera, posso nel frattempo illustrarle alcuni degli esempi più interessanti.
        A presto
        Mariella Bussolati

  42. Gentile Daniela,
    Sono un imprenditore del mondo della ristorazione, con ventennale esperienza internazionale.
    Spero…..
    che in brevissimo tempo si riesca a censire un elenco di immobili comunali abbandonati e attivare un ufficio che si occupi della raccolta di proposte commerciali e non ,per assegnare tali immobili che oggi degradano il paesaggio metropolitano e non fruttano alcuna rendita per la comunita’.
    Mille volte mi sono sentito dire da imprenditori milanesi che se avessero facilita’ all’accesso di un database di immobili abbandonati, ne avrebbero realizzato diverse imprese che darebbero internazionalita’ alla citta’. Immagino: ristoranti internazionali,scuole di cucina,studi e scuole di fotografia,gallerie d’arte,piccoli boutique hotel,spazi polifunzionali,teatri e scuole di recitazione,scuole di ballo e tantissime altre iniziative.
    Centinai di nuovi posti di lavoro.
    L’imprenditore oltre a sistemare l’immobile abbandonato,paga una locazione..
    Naturalmente ogni immobile deve avere un idea ed un progetto ben definito ed eventualmente approvato in brevissimi tempi.
    Mi candido ad aiutarvi a collaborare con una organizzazione indirizzata a queste iniziative, trovando imprenditori(ne ho gia’ parecchi in attesa….),idee e progetti.
    Milano come Barcellona,Berlino,Londra e Parigi.
    Deve ritornare a questi livelli.Deve attirare stranieri, L’internazionalita’ che si assapora una sola settimana durante il salone del mobile,deve diventare una situazione costante tutto l’anno.
    Grazie,Luca.

    • Daniela Benelli

      Caro Luca,
      grazie per la proposta. E’ molto interessante. Ha ragione da vendere sulla necessita’ di aiutare il dinamismo imprenditoriale anche attraverso il riuso di immobili e spazi. Sono convinta delle grandi potenzialità di Milano se una amministrazione intelligente saprà accompagnare queste trasformazioni. Il problema più difficile viene dagli immobili privati. Potremmo riparlarne tra un po’ e approfondire il tema con le mie due colleghe Castellani e De Cesaris (demanio comunale e urbanistica)? Magari incontrandoci? Ci aggiorniamo verso la meta’ di settembre, quando l’attivita e’ ripresa e ne ho parlato con loro.
      Intanto grazie di nuovo. A presto.

    • io ho delle idee molto belle, ma niente soldi….come si può fare?
      servirebbero degli imprenditori che si ” fidassero ” delle idee dei cittadini e le sviluppassero….

  43. Gentile Assessore, che bello sapere che finalmente qualcuno abbia voglia di occuparsi davvero della nostra bella città! Segnalo, ma penso sia già stato fatto, l’area di via Zubiani/via Margaria che fino a ora è stata abbandonata al degrado e alle occupazioni abusive. So che – fin dal 2007 – è stato elaborato un progetto per la trasformazione di questo grande spazio in un Museo Botanico, ma non sono riuscita a capire quando sia previsto l’inizio dei lavori. Per noi abitanti della zona vedere quello spazio immenso totalmente degradato è una vera sofferenza! La ringrazio in anticipo per quello che farete!

  44. Gentile Dottoressa Benelli, mi riferisco alla Cascina Grangia di Chiaravalle. E’ di proprietà privata, esiste un progetto di riqualificazione e costruzione presentato alla commissione per il Paesaggioper per pre-parere con esito favorevole. Ma il Comune richiede ai proprietari il riassetto della viabilità in via san Bernardo, con costruzione marciapiede, costruzione parcheggio pubblico, nuovo percorso pedonale e dulcis in fundo formazione di recinzione per le case Aler di fronte.
    Direi veramente troppo!
    Intanto la cascina cade! Un caro saluto T. Galvanini

  45. gentile assessore, le segnalo questo progetto davvero interessante che permette ai cittadini, tramite pc e smartphone, di segnalare e repertoriare con esattezza problemi vari di degrado urbano, rendendole così disponibili ai comuni di riferimento.

    http://www.decorourbano.org/

    sul sito trova le istruzioni per far sì che il comune (del tutto gratiotamente, godendo solo dei benefici) aderisca all’iniziativa. non ho acora approfondito, ma sembra davvero un bel progetto.

  46. Gentile assessore Benelli,
    tra le numerose cascine e borghi storici presenti in zona 7 è importante ricordare anche cascina Sella Nuova, in via Sella Nuova 34, già segnalata nelle osservazioni al PGT presentate a suo tempo dal Comitato Salvaguardia Ambiente.
    L’edificio risale al XV secolo, si tratta di una cascina nobile, inizialmente della famiglia Torriani, successivamente passata ai Visconti, ai Ghilio, agli Archinto, ai Bagatti Valsecchi. Negli anni ’50 il complesso è stato rilevato da una società immobiliare, e successivamente, negli anni ’80, espropriato dal Comune e affidato al CIMEP con l’obiettivo di realizzare un piano di edilizia residenziale.
    Oggi la cascina è in stato di avanzato degrado. L’Associazione In Sella Nuova, che fa parte del Comitato Cascine Milano 2015, è nata con l’obiettivo di salvaguardare questo patrimonio attraverso un progetto di recupero.

  47. Milano 4 settembre 2011

    Gentile Assessore Benelli,
    Le segnalo che ormai da tanti anni il Cinema De Amicis in Via Caminadella è in stato di abbondono e non ho mai potuto leggere alcuna notizia in merito alla sua destinazione.
    Buon lavoro, con tanta cordalità.
    Elena Sini

  48. Milano 4 settembre 2011

    Gentile Assessore Benelli,
    Le ho appena segnalato lo stato di abbondono del Cinema De Amicis in Via Caminadella.
    Una seconda segnalazione: Cinema Orchidea in Via Terraggio 3. Mi è stato segnalato che è di proprietà del Comune di Milano, come il Cinema De Amicis.
    E’ chiuso forse da 2 anni e non si hanno notizie della riapertura o di altra destinazione.
    Ancora grazie. Cordialmente
    Elena Sini

  49. Francesco Cariati

    Gentile Sig.ra Daniela,
    Le segnalo un imponente edificio industriale, che sospetto essere appartenuto alla URMET (telefoni e citofoni), sito in Piazzale Lugano, ben visibile sulla destra arrivando dalla sopraelevata della Ghisolfa. I vetri sono tutti rotti e le parti in ferro sono pericolanti ed arrugginite.

    Lei ne ha notizia?
    Grazie

  50. Io sento parlare di mura, costruzioni, sporcizia, vivibilità, ma nessuno parla delle colonie feline abbandonate, e che solo volontari con fatica ma spinti dall’amore per creature come noi senzienti accudiscono…; cara Assessore Benelli, un esempio fra tanti…l’Isola…la situazione è abbastanza grave..facciamo fatica ad avvicinarci alla colonia per monitorare le loro condizioni di salute e per nutrirli..anche perchè il cantiere alla sera è chiuso…se potesse parlarne con chi adesso è il nuovo garante degli animali gliene saremmo grati…sperando che sia un pò più informato sulla sua competenza che il Sig.Comazzi, il quale non sapeva neanche cosa fosse una colonia felina!? grazie anticipatamente

  51. gentile Assessora Daniela Benelli,

    forse si ricorderà di TEMPORIUSO, un progetto di ricerca-azione avviato nel 2008 in partnership da Cantieri Isola e da Precare.it, con il patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano (allora presideuto da Lei) e Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano. Dal 2009 la ricerca ha avuto il sostegno e contributo dei ricercatori e tirocinanti del laboratorio multiplicity.lab, DiAP Politecnico di Milano ed è stato avviato temporiuso.net, una rete di collaborazioni con associazioni, attivisti e ricercatori a scala locale ed internazionale.

    Il progetto si rivolge, per ora, al comune e alla provincia di Milano e si propone di utilizzare il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti vuoti, in abbandono o sottoutilizzati di proprietà pubblica o privata, per riattivarli con progetti legati al mondo della cultura e associazionismo, dell’artigianato e piccola impresa, dell’accoglienza temporanea per studenti e turismo giovanile, con contratti ad uso temporaneo a canone calmierato.

    Nel sito abbiamo dedicato una mappatura in progress sugli spazi in abbandono e sottoutilizzati di Milano (http://www.temporiuso.altervista.org/?page_id=8), una scheda format per chi cerca uno spazio, avviato dei bandi di assegnazione con progetti pilota per ora nel Comune di Sesto San Giovanni ed idee progettuali che ci piacerebbe condividere anche con Lei.

    grazie per l’attenzione e cordiali saluti,
    Isabella Inti e Valeria Inguaggiato

  52. E se mettessimo a posto la piscina di via Cambini? Magari anche trasformandola in piscina coperta? E’ una risorsa abbandonata da anni, lasciata a marcire, all’interno dello spazio sport Cambini che comprende campi da tennis, palestra di atletica e giardinetti. E’ forse di competenza di Milano-sport? Grazie.

  53. segnalo ex ospedale Gaetano Pini in via isocrate, ancora in buone condizioni ma completamente abbandonato!

    • permettimi di correggerti

      via ippocrate,intanto, e non via isocrate
      e poi, vieni a trovare il giardino degli aromi e vieni a vedere come lavora questa associazione in quel luogo non del tutto abbandonato, come dici tu. saluti

  54. emanuela dentis

    per tre anni ho collaborato al progetto partecipato di riqualificazione edilizia ed ambientale del Parco Trotter del laboratorio ABITA del politecnico di milano.
    il progetto è stato finanziato dal comune di milano ed approvato all’unanimità dalla giunta comunale nel gennaio del 2002 ma mai attuato. nel 2004 è stato redatto un progetto preliminare per l’edifico dell’ex-convitto del complesso storico della casa del sole del Trotter. il progetto prevedeva la riqualificazione dell’edifico prospiciente via Padova attraverso tecniche e materiali eco- compatibili, prevedendo anche spazi culturali e di socializzazione per la zona . ancora una volta il progetto è stato pagato, approvato e mai attuato. attualmente l’edificio dell’ex-convitto, pur coperto da un vincolo dei beni culturali, sta cadendo a pezzi. considerato che questi progetti hanno comportato un complesso ed attento lavoro di coinvolgimento di tutte le risorse culturali e sociali presenti in zona, hanno prodotto un corposo materiale di ricerca e di analisi, sono stati già finanziati con soldi pubblici, perchè la nuova giunta non prova a tirarli fuori dal cassetto?

  55. Posso chiederLe che cosa ne è dello spazio Via Torino/Via Palla?
    E’ qualche mese che è recintato con delle lamiere di metallo ma non riesco a capire se ci stiano lavorando e soprattutto per realizzare cosa

    Grazie

    • Daniela Benelli

      Gentile, in un commento precedente il signor Filippo ci aveva già segnalato il problema in questo modo
      “Gentile Daniela ho visto nei suoi luoghi da salvare c’è lo stabile in via Torino angolo Via Palla. lo sa che la Moratti aveva venduto l’area parcheggio adiacente per costruire e mettere dell’altro cemento. Sarebbe un bel segno aver un parchetto per bambini, adesso che abbiamo vinto.”

      Come allora, al momento posso dirle che la nuova Giunta non potrà intervenire su tutte le decisioni prese da quella precedente, ma che farà il possibile per venire incontro alle richieste dei cittadini, come avvenuto per Piazzale Lavater.
      Come Assessore al Decentramento, la invito a fare visita al CDZ 1 per avere maggiori informazioni sullo stato delle cose.
      Le auguro una buona giornata

      • Gentile Sig.ra Benelli, visto che da qualche giorno all’interno dell’area recintata di via Palla angolo via Torino c’è una macchina movimento terra che sta abbattendo le mura sopravvissute ai bombardamenti, Lei può dirci se le risulta che poi ci costruiranno un grattacielo?
        grazie della cortesia e cordiali saluti.

        • Daniela Benelli

          Gentile signor Rolla,
          a seguito della sua e di altre segnalazioni relative alla medesima situazione, cercherò di entrare in contatto il più presto possibile con la mia collega Lucia De Cesaris, Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata, per chiedere informazioni relative ai lavori da poco iniziati in via Torino angolo via Palla.
          Le chiedo cortesemente, dati i molti impegni, di avere pazienza.
          La saluto e la ringrazio.

      • A tutti gli interessati della ristrutturazione via Torino/ Via Palla, questo è quanto ho trovato in rete. Se cliccate sull’immagine in basso si può vedere una serie di immagini con il rendering di come sarà il progetto finito. Orrendo sembra essere un complimento: credo si potesse lasciare un po’ di verde e di spazio aperto. Almeno, chiedo, credo, a nome di tutti, visto il progetto che prevede un marciapiede largo potrebbero essere piantati degli alberi, visto che un bellissimo albero spontaneo alto, grosso e rigoglioso è stato abbattuto senza pietà.

        http://www.pria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=63&Itemid=16&lang=it

  56. Complimenti per il lavoro svolto. Io vengo spesso da Brescia in cerca di ruderi risalenti al secondo conflitto mondiale e seguirò il vostro operato per capire come verranno sistemate queste aree. Buon lavoro!

  57. Ringrazio di cuore Daniela Benelli e tutti coloro che hanno partecipato a questo blog, perchè sono una fotoamatrice e sono sempre in cerca di luoghi interessanti e ora mi avete fornito una lunga lista di posti davvvero suggestivi da utilizzare come sfondo e contesto per i miei progetti.
    Soprattutto il Diurno Venezia, di cui non conoscevo minimamente l’esistenza pur essendoci passata sopra milioni di volte!

  58. Gentile Assessora, mi permetto di segnalarLe il seguente sito: http://www.guerrillagardening.it/. Si tratta di un gruppo, aperto a tutti, di appassionati del verde che si oppone attivamente al degrado e all’incuria delle aree verdi. L’attività principale del gruppo è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.
    Colgo l’occasione per chiederle se, una volta compilato il censimento di aree verdi abbandonate, sarebbe possibile coinvolgere in maniera proattiva il vivaio comunale .
    Distinti saluti.

  59. Gentilissima Assessore Benelli,
    come utente del CAM della zona di Via Ciriè mi permetto di segnalarle un luogo che forse non è ancora “abbandonato” ma grazie al disinteresse di questa e della precedente gestione rischia di diventarlo unitamente ai CAM-CAG e CSR di tutte le zone di Milano.
    Nello specifico voglio porre alla sua attenzione il progressivo declino di un servizio vitale, quello dei CAM, CAG e CSR, che da decenni caratterizza la vita di quartiere e che, proprio negli ultimi decenni, è stato letteralmente abbandonato a se stesso. Vorrei ricordarle che il servizio a cui faccio riferimento, nato con i migliori auspici, radicato sul territorio e costruito grazie alla partecipazione dei cittadini e con i soldi dei cittadini, è qualcosa di prezioso a cui non intendiamo rinunciare, nemmeno nella qualità. E non solo perchè il servizio in se è utile, ma soprattutto perchè negli anni abbiamo stretto relazioni importanti, sia tra di noi, sia con le persone che ci hanno seguito, fatto ballare, aiutato a crescere i nostri figli con passione e competenza, ascoltando i nostri sfoghi e assecondando, per quanto possibile, le nostre richieste.
    Ora “per mancanza di fondi” (un mantra cha accompagna ogni iniziativa pubblica) i Nostri Centri di aggregazione, che sono serviti bene solo dagli animatori, ma dimenticati dalla Milanosport..dal Comune di Milano, in tanti per un progetto che ha scadenda..trimestrale e chiusura in alcuni mesi dell’anno!!! Noi utenti ..ma sono certa anche agli addetti al lavoro chiediamo UNA CONTINUITA’.
    Questa incertezza di rinnovo progetto, apertura e contratto ci ha esasperato e ci indigna!!!
    Saremo sotto palazzo Marino giovedì 1 dicembre ore 16 speriamo di incontrarla perchè anche questa è CULTURA. Una volta noi cittadini chiediamo a voi politici di ascoltarci dopo aver ascoltato tanto le vostre promesse in tempi di votazione
    Grazie per avermi letto fin qui e nella speranza di vederla giovedì le porgo distinti saluti
    Donata Festa

    • Daniela Benelli

      Gentile Sig.ra Festa,
      innanzitutto grazie per avermi scritto, anche se come può immaginare, dati i molti impegni, non riesco più a dedicare al mio blog il tempo che vorrei.
      Desidero informarla che, al momento, la Giunta ha prorpogato i contratti fino al mese di luglio del 2012. E’ stata inoltre istituita una commissione tecnica che durante questo periodo avrà il compito di elaborare soluzioni idonee affinchè questi importanti servizi possano continuare.
      Trattandosi di una situazione in divenire e indipendente dalla mia volontà, è mio auspicio che le soluzioni che verranno trovate possano andare bene per tutti i soggetti coinvolti e che diano ai lavoratori del settore una continuità contrattuale e agli utenti una continuità nel servizio.
      So che questa mia risposta potrà sembrarle poca cosa rispetto alle vostre esigenze, ma cercherò di riportare in questo spazio degli aggiornamenti qualora ve ne siano.
      La saluto e la ringrazio cordialmente per il suo garbo e la sua partecipazione.

  60. Scusa se torno su via della Palla angolo via Torino, ma da qualche giorno dietro alla recinzione c’è una macchina movimento terra che sta abbattendo i muri delle case bombardate durante la guerra. Qual’è il progetto attuale? ne sapete qualcosa? non costruiranno per caso un grattacielo?
    grazie

  61. sembra che l’ecomostro a Ponte Lambro in via Bonfadini-Monluè verrà abbattuto!
    http://www.leggo.it/articolo.php?id=149224

  62. Gentile Sig.ra Benelli,
    purtroppo i bagni pubblici di Porta Venezia non sono più visitabili perchè anche il barbiere ha chiuso….. Bisognerebbe rammentare che la bellissima porta di accesso da Corso Buenos Aires fu brutalmente distrutta dai tecnici dell’Atm che progettarono la scale di accesso al mezzanino proprio in quel luogo fu sostituita da una porta in alluminio e vetro (bastava spostare la scala della metro di 2 metri. L’altro accesso (quello verso i bastioni) presenta una bellissima tettoia liberty in ferro ormai in grave degrado. Una tettoia simile era presente anche dal lato corso Buenos Aires e si favoleggia essere stata persa nei depositi dell’Atm o del Comune.

  63. Io segnalo via Vico 5, dove c’è l’autorimessa. L’edificio, che credo porti i segni della guerra, è bellissimo ma in stato di totale o quasi totale abbandono.
    Complimenti per il bel progetto!

  64. Gentile Sig.ra Daniela, da salvare ci sarebbe la struttura della ex scuola media in via Einstein, utilizzandola come biblioteca in sostituzione di quella situata in via Ciceri Visconti, che servirebbe anche agli Isituti vicini (Verri ed Enstein). Non occorre ‘altro cemento per l’ennesima costruzione Universitaria, poichè in città ce ne sono in corso tante in varie zone, (oltre a quello che comporta…) Per esempio si potrebbe utilizzare “Il Pirellone” considerando che esiste la nuova struttura Palazzo Lombardia…..nonchè a breve gli spazi ora destinati ad enti (Uff. Tec. Amm. Provinciale di Milano P.ta Vittoria ) ed altre mille soluzioni, senza affrontare nuove spese. Anche valutando altre aree esterne con costi più contenuti, oltretutto senza sacrificare quel poco verde che in alcuni angoli la città ancora conserva Sarebbe un bel segno di civiltà ambientale, poichè se ne parla molto, ma gli interessi putroppo prevalgono senza tener conto della realtà in cui viviamo.
    Comunque confido in un possibile riesame della situazione descritta, anche alla luce della nuova manovra economica.

  65. Buongiorno, volevo solo ricordarLe di aggiornare le notizie relative all’ecomostro di via Monlué (luogo n.9) in seguito alla delibera del consiglio comunale del 24 novembre 2011.

    http://www.partecipami.it/infodiscs/view/4924#body_5180

    Saluti e complimenti per il blog.

    • Daniela Benelli

      Gentile,
      grazie per la segnalazione.
      E’ grazie a gesti come il suo che questo piccolo ma utile progetto svolge il suo primo compito, cioè quello di informare.
      Le auguro una buona giornata

  66. Buongiorno! bellissima iniziativa! speriamo porti a qualcosa. giusto ieri passado in viale Zara ho chiesto informazioni riguarda la villetta al civico 62 (angolo via Keplero); la casa è in totale stato di abbandono, finestre e ingresso murati e muretto che delimita il piccolo giardino praticamente distrutto! annesso alla prorpietà c’è un veccio negozio di camini anch’esso abbandonato. Qualche domanda e scopro che la casa è in questo stao da parecchi anni (sembra almeno 6) e che è di prorpietà de Il Trivulzio. Trovo conferma nel loro sito controllando l’elenco del patrimonio immobiliare, ma non c’è indicazione di che cosa vogliono farne! un gran peccato…

  67. Gentile Sig.ra Benelli,
    grazie di cuore per questo importante lavoro di censimento dei luoghi abbandonati di Milano. Vorrei segnalarLe l’area della ex Scuola media Silvio Pellico di piazza Abbiategrasso (credo di proprietà del Comune), confinante col parco delle Cascine Rosse recentemente rivalutato e divenuto un luogo meraviglioso, anche grazie alla presenza della biblioteca e di un’antica chiesetta. Questa scuola, ormai abbandonata da decenni, presenta un degrado completo ( finestre e facciate completamente spaccate, cumuli di immondizia ovunque…) e frequentemente accade che all’interno avvengano episodi di spaccio e violenza. Sarebbe importante riqualificare lo spazio annettendolo magari al parco già esistente. Grazie molte per l’attenzione, un grande augurio di buon lavoro!

  68. Franco Bognetti

    Da una ricerca superficiale apprendo che in Italia esiste un ingente patrimonio di case, edifici, cascine ecc. , private e di enti diversi, disabitate, abbandonate.
    Alcune risalgono addirittura dalla fine dell’ultima guerra.
    Alcune non sono neppure più recuperabili, altre si possono benissimo recuperare.
    Alcuni edifici di rilievo storico stanno scomparendo nel nulla per crolli ecc..

    E’ davvero sconcertante l’abbandono, la perdita di questo immenso patrimonio.

    L’edilizia moderna sottrae alla collettività continuamente aree, invece di sanare, ripristinare quelle già esistenti, lasciando alle spalle una situazione paradossale fatiscente, indecorosa.

    Molte famiglie hanno necessità di case, mentre la burocrazia
    dorme perennemente.

    Forse si aspetta il giusto momento….?

    Quando si metterà mano ad un vero progetto di recupero esteso su tutto il territorio nazionale…?

    Sarebbe troppo bello, sopratutto utile.

  69. In merito all’area di Via Lamarmora, potrebbe essere di proprietà del Cavalier Ceschina.
    Saluti e complimenti per l’ottimo lavoro.

  70. Buongiorno, volevo segnalare che nel quartiere di Rogoredo ci sono diversi edifici in completo stato di abbandono e degrado:
    - la Cascina Palma
    http://www.quattronet.it/103_febbraio/cascina%20palma.htm
    - l’edificio di fronte in Via Rogoredo 17
    - il retrostante ex laboratorio chimico della Montedison.

  71. nicola rainisio

    Buongiorno, ho appreso solo oggi della sua iniziativa, che reputo molto interessante.
    Vorrei segnalare che in zona via Imbonati, all’angolo tra via Legnone e via Monte San Genesio, c’è una palazzina di 2 piani completamente svuotata dall’interno ed esposta alle intemperie, che dà l’impressione di essere sempre sul punto di essere restaurata ma di fatto è cosi da un anno. La situazione degradata dell’immobile sembra inoltre far si che l’incrocio ed il marciapiede antistante vengano utilizzati per varie attività, in particolare deposito spontaneo di spazzatura.
    A mio parere, data anche la collocazione, sarebbe un ottimo posto dove sperimentare un piccolo giardino comunitario, ma non so di chi sia la proprietà e sembra che alcuni lavori interni di demolizione siano già stati fatti, quindi prima o poi verranno probabilmente costruite delle case.
    Linko l’immagine di Google Maps, è vecchia ma rende l’idea di com’è la struttura!:

    grazie e buon lavoro,
    Nicola Rainisio

  72. ma di quando è questa indagine? via Pollo via Bollo sono sotto riqualificazione da un pezzo.. .. ahime .. Volgograd, Berlino tutte le città hanno conservato dei ruderi a memoria dello scempio dei bombardamenti e della guerra .. occasione mancata, non più ripetibile. bel lavoro comunque.

  73. Ottima iniziativa
    se vorrà vedere il mio ipotetico viaggio fotografico nel tempo in una Milano purtroppo perduta
    “Dalla Pusterla dei Fabbri alla Grotta Gino A Sesto e Ritorno”
    grazie e buon lavoro

    https://www.facebook.com/#!/media/set/?set=a.1870394004351.95199.1376130192&type=3

  74. Buongiorno Assessore,
    ho dato una scorsa ai luoghi segnalati e mi sembra che non ci siano riferimenti ad aree o edifici in zona Lambrate-Città Studi (parte della zona 3), spero che la mia sia una svista e che i residenti possano integrare quelli che io ritengo siano degni di nota come l’ex edificio delle poste di via M. T. Tirone, l’area ormai solo recintata tra via Bistolfi e via Pitteri (di fianco alla Caserma), uno stabile mai ultimato all’angolo tra via Cima e Via Bistolfi (di fianco all’Agenzia delle Entrate) e ancora, l’area di via Saccardo angolo Viale delle Rimembranze di Lambrate (di fianco al supermercato),
    grazie

  75. Buongiorno Assessore,
    per quanto riguarda altri luoghi abbandonati da molti anni, segnalo i negozi sotto i portici di via Attilio Regolo, 2. Spazi in origine di proprietà dell’INPS, credo. Non si potrebbe riqualificarli con delle attività culturali? Io sono membro di un’associazione culturale teatrale e siamo alla ricerca di uno spazio in comodato d’uso da animare e far vivere. Grazie.

    • Daniela Benelli

      Gentile Marina,
      l’obiettivo finale del nostro progetto è proprio quello di trovare luoghi inutilizzati da poter dare ad associazioni socio-culturali tramite bandi appositi.
      Solo grazie all’attività di tali associazione potranno crearsi nuovi luoghi di aggregazione dove prima c’era il nulla. Ma un progetto del genere richiede un po’ di tempo per diventare operativo! Grazie per la tua segnalazione.

  76. Gentile signora Daniela Benelli, Assessore di Milano,

    Mi permetto di approfittare della Sua eloquenza per sapere, e far sapere, che a Milano in via Lamarmora . 23-25 angolo P. Micca esiste un grosso stabile abbandonato letteralmente al totale degrado, nonché pericoloso per i passanti (a volte cadono calcinacci e mattoni !!) tantè che è stato ordinato alla Imm. Ceschina – proprietaria – un urgente ripristino per la salvaguardia del cittadino il quale corre serio pericolo a camminare sul piccolo marciapiede adiacente. Tra l’altro, per la scuole che ci sono, tanti bambini rischiano incidenti. Per la tranquillità di tutti, possiamo sapere quando sarà ristrutturato? è seriamente pericoloso.
    Grazie della Sua cortesia
    Un abitante della zona

    • Daniela Benelli

      Gentile signor Rosano,
      cercherò di capire come posso informarmi sulla questione.
      Ma dati i numerosi impegni di queste settimane, la sollecito vivamente ad entrare in contatto con la mia collega Lucia Castellano qualora non l’avesse ancora fatto.
      Infatti credo proprio che si tratti di una qestione di competenza del suo assessorato. Sapranno darle risposte certe, e probabilmente anche più rapide.
      La saluto cordialmente

  77. Nicoletta Frontori Stumpf

    Buonasera. Volevo segnalarLe nuovamente la cascina in totale stato di abbandono che si trova in Via Tertulliano 65 a Milano. Attualmente vi è insediata una colonia felina, che, tuttavia, non pare gestita al meglio per i mici che la abitano.
    Si potrebbe fare qualcosa per migliorare le condizioni sia dell’edifico (che, anche se prossimo allo stato di maceria, sembra molto bello) con un’opera di recupero mirata che dei mici? La ringrazio per la sua attenzione e la saluto caramente
    Nicoletta Stumpf

    • Daniela Benelli

      Gentile Nicoletta, ho ben presente il bellissimo edificio di cui mi parla. E’ a due passi dal teatro sull’angolo tra le vie tertulliano e cadolini.
      Come ha potuto vedere dal blog ho dovuto modificare il progetto in corso d’opera, poichè la gestione di tali spazi è solo in minima parte di competenza del mio assessorato. Ma stiamo lavorando con l’Urbanistica e i Demanio (assessorato di competenza, che la invito a contattare per avere notizie) per vedere quali possibilità ci siano per risolvere queste difficili situazioni di abbandono.
      Un cordiale saluto

  78. Gentile Daniela,abito da circa un annetto in p.zza Tirana a Milano,una zona comoda e servita ma con tantissimi problemi che,se sarà così gentile nel darmi ascolto,e magari aiuto,di volta in volta le segnalerò.
    Ora le esporrò il primo problema:
    abito al civico 16 e tra il mio condominio e il civico 14 c’è una zona di boscaglia incolta,una “terra di nessuno” che è recintata da un muretto abbastanza alto da negarsi alla vista su strada ma è chiaramente visibile dai nostri balconi.E’ una discarica di immondizie,vegetazione,alberi che crescono ormai superando il nostro 3°piano.Ora che arriverà la bella stagione tutto si aggrava.Gli odori nauseabondi ma soprattutto la presenza di topi che già hanno fatto la loro comparsa in cortile.Nell’appartamento al primo piano,l’anno scorso sono anche entrati salendo dagli alberi.E’ una condizione inaccettabile per una città come Milano e invivibile per noi!!
    Conto sul Suo impegno a risolvere la cosa,aspetto fiduciosa una risposta.Grazie,Rita

    • Daniela Benelli

      Gentile Rita,
      ho già provveduto a segnalare la situazione al presidente del condiglio di zona 6 e all’assessorato di competenza,
      quello alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde.
      Spero in un rapido intervento.
      Cordiali saluti

      • Daniela o meglio SpeedyDaniela!Grazie per la tempestiva risposta e l’interessamento al problema.Vorrei avere qualche indirizzo circa le competenze che hanno preso in esame la cosa e “disturbare”loro chiedendo informazioni riguardo l’andamento della pratica di intervento.Spero siano efficaci quanto Lei.
        Può dare loro la mia mail o dare a me il loro indirizzo di posta elettronica.
        La ringrazio,la saluto caramente.A presto. Rita

        • Daniela Benelli

          Cara Rita,
          grazie per i complimenti, le confermo che trovare un po’ di tempo per il blog diventa sempre più difficile con la mole di lavoro che abbiamo in Assessorato. Il presidente di Zona 6 Gabriele Rabaiotti ha controllato la proprietà dello spazio, che risulta essere privata, e provvederà ad intimare alla proprietà di trovare una soluzione. Data l’emergenza ha suggerito anche all’assessorato di Pierfrancesco Maran un intervento da parte del suo settore qualora la sollecitazione alla proprietà non dovesse ottenere risultati.
          I riferimenti per comunicare direttamente con le persone la cui situazione è di pertinenza può trovarli sul sito del Comune, nella banda a sinistra, sotto la voce “La Giunta>Assessori>Pierfrancesco Maran”. Mentre per comunicare con il Presidente di Consiglio di Zona 6, sempre sulla banda a sinistra troverà “I Consigli di Zona>Zona 6″.
          Dovrebbero esserci sia i numeri di telefono delle segreterie che i contatti mail.
          Spero di esserle stata utile e che risolveranno presto il vostro problema!
          Un caro saluto
           

  79. Gentile Assessore, ho avuto il piacere di conoscerLa personalmente al Centro culturale Rosetum, lo scordo autunno, in una bella serata di coinvolgimento pubblico. In quell’occasione le esposi l’”Emergenza Linterno” ( http://www.partecipami.it/infodiscs/view/6620 ). Il fatto nuovo è la lettera inviata dalla Soprintendenza al Comune di Milano per un’urgente messa in sicurezza della preziosa dimora di Francesco Petrarca ( http://it.wikipedia.org/wiki/Linterno_(%22ad_Infernum%22) ), spedita cinque settimane fa e in attesa ancora di un riscontro. Le chiedo cortesemente di approfondire presso gli Assessorati competenti cosa intralcia il corretto andamento di un restauro conservativo, che dispone già di fondi finalizzati a questo scopo.
    Grazie ed un cordiale saluto.
    Massimo de Rigo
    CSA Comitato Salvaguardia Ambiente e Cultura
    http://www.partecipami.it/csazona7

    • Daniela Benelli

      Caro Mario, cercherò di trovare il tempo per capire se potrò sollecitare in qualche modo, anche se certe competenze sono delicate e vanno rispettate.
      Intanto, posso subito indirizzarti verso gli assessorati di riferimento, che sono quelli di Lucia Castellano (Demanio) e Stefano Boeri (Cultura).
      Puoi trovare i contatti delle loro segreterie sul sito del Comune o se preferisci contattarli attraverso le loro pagine personali.
      Spero potrai ricevere presto notizie da chi si sta occupando della questione della bellissima Linterno!
      Un cordiale saluto

  80. Gent. Assessore Benelli,
    condivido lo scritto di Barbara del 17 gennaio. Ci sono novità? Aspettando una sua gradita risposta, Le mando Cordiali Saluti.
    Silvana

    • Daniela Benelli

      Gentile Silvana,
      purtroppo non sono informata sullo stato dei progetti per gli spazi a cui fa riferimento. Ma la invito a scrivere alla mail istituzionale dell’assessorato di competenza, quello di Lucia Castellano. Dalla sua segreteria le sapranno sicuramente dare informazioni corrette e dettagliate.
      Cordiali saluti!

    • Gent. Assessore,
      La ringrazio per la risposta. Seguirò il suggerimento che mi ha dato.
      Ricambio i saluti,
      Silvana

  81. Salve Daniela,grazie per quanto ha fatto.
    Ho provato a mandare una mail all’Assessore Maran,forse ho fatto confusione..non sono un asso col pc!
    Riproverò.Vedrò anche di muovermi con il consiglio di zona.
    Grazie ancora,per ora.E’ importante ascoltare e rispondere.Questo è un Suo grande merito. Rita

  82. io segnalo l’area comunale di via morigi 23, poi vorrei segnalare via rovello ex parcheggio, e vorrei che fosse fatta luce sulle aree di via della palla
    recentemente acquistate da varie società, se erano bloccate da tempo hanno regolarmente pagato ici e tarsu?? non è che qualcuno si è dimenticato di loro?
    vorrei anche segnalare lo stato di abbandono del giardino delle suore nel convento di via goldoni-
    poi segnalo lo stabile occupato di via valvassori peroni 8

  83. Mirta Maestre

    Buongiorno Assessore Benelli,

    intanto la ringrazio per la sua presenza a STELLE DEL SERALE presso l’Istituto Serale Bertarelli venerdì 30. Faccio parte del Comitato Eda- STARS. Come ha visto il progetto sui corsi serali è molto bello e importante perché coinvolge davvero tantissime realtà: cittadini di tutte le zone di Milano, docenti, studenti, lavoratori. Noi abbiamo visto un edificio abbandonato in Viale di Porta Vercellina angolo Via Vico. Mando anche il link con la foto di googlemaps. Grazie e buon lavoro. http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl

    http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl

  84. Cara Daniela l’iniziativa è bellissima.
    Ti mando delle segnalazioni in zona 5:
    - Via Giulio Carcano 6, spazio industriale abbandonato da anni.
    - Via Privata Vivarini, aiuole di scariche a cielo aperto.
    - Via Privata Vivarini 5, stabile industriale abbandonato da anni.
    - Viale Giovanni da Cermenate 3, spazio fatiscente cintato con camper abitati.
    - Via Chiesa Rossa 9, palazzina industriale in disuso da anni.
    - Via De Sanctis 15, palazzina tre piani gialla abbandonata.
    - Via Neera 18, villa in mattoni rossi con chiosco abbandonata da anni.
    - Via Palmieri 10, tre negozi abbandonati da una vita.
    - Via Agilulfo cinque negozi vuoti.

    Ti saluto e ti auguro Buona Pasqua e alla prossima lista.

  85. gentilissima assessore , leggo con malinquore tutte le segnalazioni , io mi batto da piu’ di 10 lunghi anni , per un area situata in via novara ex ATM , POI ASSEGNATA PARE ai servizi sociali , poi assegnata non si sa’ a chi , un giorno un assessore dopo tutte le mie domande regolarmente protoccolate , mi disse in via ufficiosa , questo e’ l’elenco delle aree demaniali , scegliene una che te la assegnamo , ma non chiederci piu’ quella di via novara ( a fianco del toy’s ).
    noi con la mia famiglia eravamo disposti a investire TANTI SOLDI , riqualificando il tutto , destinavamo spazi a bambini della zona un po’ disadattati , etc etc .
    di recente ( un mese fa’ ) abbiamo partecipato a un bando pubblico per l’assegnazione di una spiaggia a sanremo , abbiamo investito in un progetto bellissimo etc etc etc , saì chi ha vinto : l’ex sindaco ( lega ) stravolgendo i canoni obbligatori che erano inseriti nel bando .vuole che aggiunga qualcos’altro ??? le istituzioni sono solo dei paraventi per delle lobby di politici , oramai le poesie e i buoni intenti mi sono bruciati , la verita’ e’ questa ^^
    cordialmente
    davide simbari



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